
C’è una ragione per cui i casinò sono così grandi e lascivi e ne compaiono sempre di più in tutto il mondo. Ed è per il semplice fatto che molti di questi fanno molti soldi e una parte significante di questi soldi proviene dai giocatori stessi. Molti giochi non sono diretti a favore del giocatore medio per cui i grandi casinò amano tenere i giocatori che perdono consistentemente e ritornano. Ken Uston, dall’altra parte, non era tra le persone che i casinò avrebbero voluto vedere ritornare.
Uston era quello che si dice un prodigio infatti il suo genio accademico era già da vedere quando fu accettato all’età di 16 anni alla prestigiosa università di Harvard. Dopo Yale, ha ottenuto un MBA (Master of Business Administration) dall’università di Harvard dove ha successivamente preso la sua strada verso una brillante carriera nel mondo delle società. Ha occupato posizioni manageriali alla Southern New England Telephone Company (Società telefonica del New England del sud), all’American Cement, e alla fine è diventato il Vice Presidente alla Pacific Stock Exchange. Abbastanza sorprendentemente comunque, il futuro di Uston non era mondo delle società.
Oltre al suo lavoro, Uston ha sviluppato un avido interesse per il gioco d’azzardo, andando nei casinò di Las Vegas durante i weekend. In particolare amava il Blackjack e ha voluto perfezionare il concetto del contare le carte. Fortunatamente per lui, lo scommettitore Al Francesco ha avuto un bramoso interesse per le abilità di Ken selezionandolo per quella che Francesco ha soprannominato “la squadra dei contatori di carte del grande giocatore”. La squadra funzionava in modo tale che Uston e altri giocatori andavano nei casinò, contavano le carte e cercavano i tavoli con il mazzo più interessante per le vincite. Una volta individuato il mazzo che avrebbe dato la possibilità alla squadra di vincere, si faceva un segnale per il grande giocatore . A questo punto il grande giocatore faceva le puntate e la squadra ne raccoglieva i guadagni.
Dopo soltanto un paio di mesi dall’inizio di questa operazione, diventò chiaro che Uston era uno dei migliori giocatori della squadra e alcune volte era proprio lui a fare la parte del grande giocatore. Il successo non durò a lungo però, dato che Ken scrisse in collaborazione con altri, un libro dal titolo Il Grande Giocatore dove parlava di se stesso e del successo della sua squadra. Questo portò alla scoperta della squadra e tutti loro furono banditi dal giocare a Las Vegas. Dopo questo, Uston decise di trasferirsi ad Atlantic City che stava diventando un grosso centro per il gioco d’azzardo statunitense.
E qui formò la propria squadra di giocatori di Blackjack e iniziarono ad operare nei casinò di Atlantic City. Però in questa città Uston fu scovato abbastanza velocemente dato che le notizie del suo libro erano già diffuse e fu bandito anche dai casinò di Atlantic City. Ken Uston allora intentò una causa contro i casinò di Atlantic City nel famoso caso chiamato Uston v. Resorts International dove vinse in quanto il tribunale decise che i casinò non possono bandire i giocatori con delle particolari abilità. Ma questo portò subito i casinò ad iniziare a fare cose come aggiungere mazzi per poter ostacolare i contatori di carte.
Uston non era soddisfatto di giocare solo nei casinò di Atlantic City e decise di andare di nuovo nei posti dove non era ben accetto come Vegas. Lo fece però attraverso numerosi travestimenti con i quali riusciva ad ingannare lo staff dei casinò nella maggior parte dei casi. Un giocatore racconta di aver visto Ken travestito da operaio della Hoover Dam mentre distribuiva le proprie puntate dal minimo al massimo del tavolo su un singolo mazzo, il che solitamente appare come una soffiata. Comunque, questo ottimo travestimento portò gli operai a pensare che fosse semplicemente un regolare operaio molto fortunato.
Al di là del suo avventuroso Blackjack e ai suoi numerosi travestimenti, Uston ha scritto alcuni libri come Million Dollar Blackjack e Ken Uston on Blackjack che insegna alle persone come trarre profitto dal gioco. Inoltre è abbastanza interessante l’altro libro scritto da Ken Mastering PAC-MAN: la sua ossessione per i giochi arcade negli ultimi anni settanta e primi anni ottanta, è sfociata nella stesura di questo libro. Il suo libro cercava di mostrare che il Pac-Man aveva degli schemi e individuando questi schemi era possibile studiarli per riuscire ad andare avanti.
Per quanto riguarda il resto della vita di Ken Uston, è stato partecipe all’industria dei videogiochi in quanto ha scritto diversi libri sui videogiochi e anche sui computer. La famosa società produttrice di giochi ColecoVision ha addirittura pagato Uston per prestare il suo nome nel loro prodotto Ken Uston’s Blackjack/Poker. Però purtroppo, la vita di Ken Uston è stata piuttosto breve, infatti morì di infarto nel suo appartamento di Parigi all’età di 52 anni. Viene comunque ricordato come un potente contatore di carte, conoscitore dei videogiochi, e come colui che ha obbligato i tribunali a creare una regola che esiste ancora oggi. A seguito di Uston, i casinò di Atlantic City, non possono bandire i contatori di carte dai loro giochi.
Uston era quello che si dice un prodigio infatti il suo genio accademico era già da vedere quando fu accettato all’età di 16 anni alla prestigiosa università di Harvard. Dopo Yale, ha ottenuto un MBA (Master of Business Administration) dall’università di Harvard dove ha successivamente preso la sua strada verso una brillante carriera nel mondo delle società. Ha occupato posizioni manageriali alla Southern New England Telephone Company (Società telefonica del New England del sud), all’American Cement, e alla fine è diventato il Vice Presidente alla Pacific Stock Exchange. Abbastanza sorprendentemente comunque, il futuro di Uston non era mondo delle società.
Oltre al suo lavoro, Uston ha sviluppato un avido interesse per il gioco d’azzardo, andando nei casinò di Las Vegas durante i weekend. In particolare amava il Blackjack e ha voluto perfezionare il concetto del contare le carte. Fortunatamente per lui, lo scommettitore Al Francesco ha avuto un bramoso interesse per le abilità di Ken selezionandolo per quella che Francesco ha soprannominato “la squadra dei contatori di carte del grande giocatore”. La squadra funzionava in modo tale che Uston e altri giocatori andavano nei casinò, contavano le carte e cercavano i tavoli con il mazzo più interessante per le vincite. Una volta individuato il mazzo che avrebbe dato la possibilità alla squadra di vincere, si faceva un segnale per il grande giocatore . A questo punto il grande giocatore faceva le puntate e la squadra ne raccoglieva i guadagni.
Dopo soltanto un paio di mesi dall’inizio di questa operazione, diventò chiaro che Uston era uno dei migliori giocatori della squadra e alcune volte era proprio lui a fare la parte del grande giocatore. Il successo non durò a lungo però, dato che Ken scrisse in collaborazione con altri, un libro dal titolo Il Grande Giocatore dove parlava di se stesso e del successo della sua squadra. Questo portò alla scoperta della squadra e tutti loro furono banditi dal giocare a Las Vegas. Dopo questo, Uston decise di trasferirsi ad Atlantic City che stava diventando un grosso centro per il gioco d’azzardo statunitense.
E qui formò la propria squadra di giocatori di Blackjack e iniziarono ad operare nei casinò di Atlantic City. Però in questa città Uston fu scovato abbastanza velocemente dato che le notizie del suo libro erano già diffuse e fu bandito anche dai casinò di Atlantic City. Ken Uston allora intentò una causa contro i casinò di Atlantic City nel famoso caso chiamato Uston v. Resorts International dove vinse in quanto il tribunale decise che i casinò non possono bandire i giocatori con delle particolari abilità. Ma questo portò subito i casinò ad iniziare a fare cose come aggiungere mazzi per poter ostacolare i contatori di carte.
Uston non era soddisfatto di giocare solo nei casinò di Atlantic City e decise di andare di nuovo nei posti dove non era ben accetto come Vegas. Lo fece però attraverso numerosi travestimenti con i quali riusciva ad ingannare lo staff dei casinò nella maggior parte dei casi. Un giocatore racconta di aver visto Ken travestito da operaio della Hoover Dam mentre distribuiva le proprie puntate dal minimo al massimo del tavolo su un singolo mazzo, il che solitamente appare come una soffiata. Comunque, questo ottimo travestimento portò gli operai a pensare che fosse semplicemente un regolare operaio molto fortunato.
Al di là del suo avventuroso Blackjack e ai suoi numerosi travestimenti, Uston ha scritto alcuni libri come Million Dollar Blackjack e Ken Uston on Blackjack che insegna alle persone come trarre profitto dal gioco. Inoltre è abbastanza interessante l’altro libro scritto da Ken Mastering PAC-MAN: la sua ossessione per i giochi arcade negli ultimi anni settanta e primi anni ottanta, è sfociata nella stesura di questo libro. Il suo libro cercava di mostrare che il Pac-Man aveva degli schemi e individuando questi schemi era possibile studiarli per riuscire ad andare avanti.
Per quanto riguarda il resto della vita di Ken Uston, è stato partecipe all’industria dei videogiochi in quanto ha scritto diversi libri sui videogiochi e anche sui computer. La famosa società produttrice di giochi ColecoVision ha addirittura pagato Uston per prestare il suo nome nel loro prodotto Ken Uston’s Blackjack/Poker. Però purtroppo, la vita di Ken Uston è stata piuttosto breve, infatti morì di infarto nel suo appartamento di Parigi all’età di 52 anni. Viene comunque ricordato come un potente contatore di carte, conoscitore dei videogiochi, e come colui che ha obbligato i tribunali a creare una regola che esiste ancora oggi. A seguito di Uston, i casinò di Atlantic City, non possono bandire i contatori di carte dai loro giochi.
Tutti sappiamo che girano tanti soldi nell’indus
C’è una ragione per cui i casinò sono così gr
A molti giocatori ordinari piace giocare d’azzar
Hollywood è un posto scintillante e alla mo
Quando si tratta di parlare di vacanze, le persone






